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L’evoluzione del design nell’arredo di interni

L’evoluzione del design nell’arredo di interni

Il Design come lo conosciamo noi, nasce come un’esigenza, un’idea, una forma diversa di raccontare la composizione materiale in diversi approcci. Modificare il concetto di materialismo artistico in una casa o ambiente sociale nasce come ‘idea’ già intorno al 1500 che, secondo alcuni cominciava già a nascere il concetto di design. Non si può chiaramente dare un’unica e precisa definizione quando si parla di design, che verte non solo su più significati ma che col passare del tempo ha continuato a crescere ed evolversi.

Proprio poiché si continua a modificare la sua immagine e quindi il suo significato, a un certo punto si è arrivato a concepire che non si può chiaramente definire, in quanto si definisce maggiormente attraverso concetti soggettivi più che oggettivi. Oltre a quel significato che, letteralmente simboleggia la perfetta sincronia tra disegno e l’analisi della progettazione di un predeterminato soggetto, si unisce l’estetica e la sua funzionalità nel design tra passato e futuro.

Si comincia a parlare di design, almeno per come lo intendiamo noi attualmente, da Henry Cole intorno al 1850. Questo teorico del design industriale, divenne poi imprenditore e promotore di moltissimi progetti che andarono ad affermare il design durante quel periodo, anche se ancora per alcuni si parlava ancora di ‘proto-design’ e teoria del disegno progettuale nel design, a lui si deve comunque la base concreta di quello che il design sarebbe diventato nel corso del tempo, riuscendo inoltre a idealizzare il ruolo del designer nel mondo dell’arte e dell’ingegneria, con inoltre la pubblicazione per oltre tre anni nel Journal of Design.

Si cominciò a studiare il concetto della bellezza, l’importanza dell’ergonomia e della prospettiva della progettazione del design degli interni, con le prime considerazioni teoriche e progettuali che dai primi del 900 coinvolgerà vari campi del sapere dall’arte all’ingegneria all’architettura. Dalla seconda rivoluzione industriale, quando finalmente le macchine cominceranno ad avere più efficienza si avranno anche numerose nuove lavorazioni nel proto-design, come ad esempio la produzione della ceramica di Wedgwood che ebbe un ruolo centrale nell’arte estetica del design del tempo, carpendo dalla stessa ceramica come fosse importante dare un’estetica all’oggettistica e al materiale industriale, che arrivò a ispirare disegnatori che dall’Italia avevano studiato i grandi classici antichi che arrivano a immortalare i loro studi in quella stessa arte. Il design da questo momento si sintetizza nell’arte concettuale dell’oggetto per rispondere a determinate caratteristiche, da qui comincerà a nascere il design contemporaneo.

Il Design nella storia moderna

Tra funzionalità e armonia, ci si affaccia nella Parigi novecentesca, intorno al 1925 si avrà inizio alla Exposition des Arts Decoratifs. Con l’avvento dell’Art Decò a sua influenzato dal design del laboratorio artistico tedesco Wiener Werkstatte, che in contrapposizione alla corrente del funzionalismo, il design francese considererà l’ornamento come qualcosa di essenziale, ben lontano dalla produzione industriale, si comincerà a riportare una maggiore attenzione sullo styling e sul senso stesso dell’arredamento e dello streamlining.

La decorazione dello styling tra industria e pubblico, andrà a caratterizzare la prima generazione dei designers negli States rifiutando quei rigidi parametri di uno design più razionalista, questo capitolo nella storia del design è uno dei più importanti, che si andrà a evolvere nella nuova ricerca delle forme aerodinamiche e più accattivanti che, con l’avvento del futurismo russo, ha portato velocemente al design moderno.

Dagli anni 30/40 l’Italia diventa sempre più conosciuta per il design a livello internazionale, che con Vico Magistretti noto designer italiano, si videro la realizzazione in lampade e sedie nel design, in un periodo in cui le linee degli oggetti dovevano solo esaltare l’immagine in movimento, Magistretti cominciò a realizzare un nuovo design nell’arredo degli interni. Ad oggi il binomio tra forma e la funzione, il design si è ulteriormente elevato, espandendosi anche virtualmente oltre il concetto di spazio realistico. Il design degli interni si concentra quindi sul rapporto tra la persona e lo spazio interno, sia che si tratti di un ambiente pubblico oppure privato. L’evoluzione costante e di veloce ascesa della progettazione degli spazi, comincia a essere un’attività in mutamento.

Poter entrare nella perfetta armonia tra spazio e chi lo abita diventa il punto cardine del design, scegliendo il tipo di allestimento, come devono essere posti e sistemati gli arredi e l’illuminazione, l’importanza del comfort ambientale e il giusto colore in proporzione con l’individuo e in rapporto a esso. Il design di interni ormai considera l’edificio come qualcosa da saper arredare, che sia un design infantile per bambini, il salone di una casa o il proprio ufficio o sede di lavoro, si comincerà a spaziare in qualsiasi ambito senza mettere freno alla creatività.

L’interior design muta costantemente e ciclicamente fino all’avvento dell’anno 2000, che dall’Art Nouveau della Francia dei primi decenni del 900, fino a un più moderno stile romantico e sognante dei primi anni 2000, si avrà una contrapposizione cosi mutevole e cangiante, da essere considerata ancora adesso, facilmente modificabile e diversa anche nei giro di un anno, adattandosi anche allo stile e alla moda sociale. Dopo il primo decennio dell’attuale secolo, con lo sviluppo delle moderne tecnologie, l’interior design diventa anche digitale, potendoci già mostrare come potrà essere il design nell’arredo di interni, da qui ai prossimi 50 anni.

Il futuro del Design

Nell’attuale arte dell’interior design vi è al centro di qualsiasi tipo di progetto, il tipo di rapporto che l’individuo avrà con l’ambiente circostante, quali emozioni deve scatenargli, cosa deve significare per lui l’uso di un determinato stile o colore. L’aspetto psicologico ormai è praticamente fondamentale, un punto cardine nel design di interni che valuta come la mente percepisce il proprio io attorno all’ambiente.

Ogni tipo di arredamento, la scelta e la tipologia cromatica, da una scelta di un particolare gruppo di colori, il quale possano essere freddi o caldi, fino ai vari accessori scelti e all’oggettistica. Ogni singolo materiale e qualità andrà ad adattarsi, avendo una specifica funzione rappresentativa che oltre il ‘posizionare l’oggetto giusto’. La mente che rielabora le informazioni e le sensazioni attorno alle continue influenze di una percezione sensoriale che muta da soggetto a soggetto, è ancora attuale studio degli interior designers, che devono elaborare come i cinque sensi siano rapportati e di come la percezione viene costantemente influenzata dai sensi dell’osservatore, che attraverso un’analisi soggettiva, si tende a variare il proprio gusto personale. Ecco che da qui entreranno in gioco le emozioni, che stabiliranno quanto sia piacevole o meno, l’ambiente in cui ci si trova.

La vista deve gradire ciò che vede, quello che proverà nel guardare un colore o fissare un oggetto. L’udito come l’eco e il suono risponderà nell’ambiente, cosa stimolerà all’orecchio dell’individuo. L’olfatto deve sentire il profumo e gli odori nell’ambiente, per chi utilizza piante e prodotti naturali per una visione più green, che andrà a stimolare ancora più positivamente. Il tatto che andrà a toccare con mano i materiali scelti, le superfici lisce o ruvide che siano, per andare a stimolare il soggetto suggerendo diverse tipologie di sensazioni che andrà a provare. Infine il gusto che viene stimolato a seconda dell’ambiente in cui si trova, che spingerà maggiormente oppure no il soggetto al cibo e alla degustazione nell’ambiente.

Infine per chi invece ha più a cuore i cambiamenti climatici e la costante fragilità dell’ambiente in cui si vive, si andrà a vertere su un design di interni che si andrà ad allineare con una diversa tendenza, che punta a un green e alla consapevolezza di utilizzare solo progetti volti a garantire un maggior rispetto per la Terra.