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Soldatini di piombo da collezione, una passione di molti

Soldatini di piombo da collezione

Soldatini di piombo da collezione, una passione di molti

Nell’aria il profumo impercettibile dei colori bagnati o quello più prepotente dello smalto. Poi l’odore di colla e quello della resina che evapora. L’attesa che pare infinita mentre il diorama o la tua figurina si asciuga. Il mondo dei collezionisti di soldatini è un mondo magico, fatto di ricerche, studio e soddisfazioni. Non è semplice nostalgia per i giochi d’infanzia, è qualcosa di più, è qualcosa di diverso. Una collezione può rappresentare un lavoro lungo anni, alla ricerca di pezzi tematici che arricchiscano e completino il nostro set. Sono oggetti che rimandano a periodi storici precisi, e ci si può muovere tra gli eserciti più conosciuti, come quelli inglesi, americani, giapponesi, francesi, o tedeschi, o anche tra cowboy e indiani, pirati o antichi Romani. I playset sono micro mondi verosimili e puntuali. Piccole ricostruzioni d’artigianato che sconfinano nell’arte.

Di tipi di collezionisti ce ne sono di differenti tipi, c’è chi segue un preciso periodo storico, chi una marca particolare. Chi si lascia folgorare da pezzi che lo richiamano e continua la sua ricerca da quel fortuito incontro. È possibile anche seguire una logica in base alle dimensioni, che possono variare normalmente tra i 45 e i 75 millimetri, si parla quindi di figurini in diverse scale. Tra le più amate quella da 1/32 o soldatini in scala 1/72. Queste scelte, è meglio farle all’origine, perché influenzeranno anche gli schemi e le superfici dei campi di battaglia dove si riprodurrà l’assetto delle formazioni di combattimento. Esistono davvero moltissimi modelli, al di là degli intramontabili soldatini di piombo da collezione. Negli ultimi anni, sono nate figures in materiali meno nobili ma più economici, come quelli di plastica o resina. Fifty Fifty aiuta il collezionista nel processo di ricerca, indicandoti la tipologia migliore per la tua riproduzione. Alcuni pezzi possono essere preziosi e molto antichi. A scopo ludico, si rintracciano fin dal medioevo.

Un hobby praticamente infinito

Che tu abbia appena cominciato ad affacciarti al mondo dei soldatini, o che tu sia un abile collezionista, già lo hai capito: dedicarsi a queste ‘statuette’ vuol dire aprire porte che introducono a infiniti mondi sulla storia del passato. Ti troverai ad approfondire usi e costumi di specifiche epoche, a far ricerche su episodi ed accadimenti anche parecchio lontani nella storia dell’uomo, e a cercare armi e mezzi persi nelle nebbie dei tempi. Tu e la tua collezione potete realmente far riemergere un piccolo universo.

In passioni di questo genere si può inciampare per caso, magari mentre si visita un mercatino vintage, attratti accidentalmente da un singolo pezzo, o può essere una eredità di famiglia, dove già si raccoglievano aerei, navi e piccoli eserciti di vario genere. Storicamente, invece, si individua nel 1400 il periodo in cui i primi soldatini sono diventati a tutti gli effetti giocattoli collezionabili.

Sempre aggiornati su una storia in evoluzione

Progettare una raccolta simile, è quasi paragonabile ad un’esperienza ‘in itinere’ e quindi bisogna essere sempre bene aggiornati. Si possono consultare raccolte tematiche sull’argomenti nella biblioteca della propria città, comprare riviste specifiche dedicate ai collezionisti e al modellismo, oppure si può richiedere i cataloghi direttamente alla case produttrici. Chi conosce l’inglese può leggere Plastic Warrior, la rivista più famosa e amata nell’ambito di collezionismo di toy soldier. Inoltre, per approfondire si possono frequentare mostre-mercato e negozi specializzati in collezionismo, antiquariato e vintage, dove è possibile anche scambiare i propri soldatini, oltre che comprarli e rivenderli.

Come ogni collezione, se fatta con criterio, può diventare un investimento fruttuoso. Anche se questi piccoli mondi ci riportano indietro nel tempo, uno strumento attuale molto efficace di ricerca lo offre internet. Attraverso il web si possono identificare facilmente i pezzi mancanti, ed è possibile anche interpellare case d’asta online per reperire i pezzi più rari e pregiati. Internet interconnette utenti da tutto il mondo, ma certamente occorre scoprire se l’intermediario a cui ci si affida è sicuro e affidabile e sia in grado di tutelare i tuoi acquisti, o preservare le tue spedizioni di soldatini intorno al mondo.

…perchè in fondo, diciamolo: per essere delle statuine, hanno una vita molto attiva e movimentata!

Attenzione quindi, perchè eventuali frodi e truffe utilizzando questa via possono essere rischi concreti. Contattare un referente in ‘carne ed ossa’ è sempre l’opzione più sicura.

Tesori Piccolissimi: Musei da non perdere

Si può entrare in contatto con questo mondo anche attraverso mostre stabili dedicate all’argomento. A Bologna si può visitare il National Toy Soldier Museum Mario Massaccesi. Un vero tesoro per i collezionisti di soldatini storici militari, e per gli amanti dei diorami. Tra le molte curiosità si può anche ammirare un esercito di soldatini in cartoncino dipinto, di proprietà di Giacomo Leopardi, e quelli piatti di stagno di ‘Norimberga’. Altri modellini esposti a cui ispirarsi per una propria raccolta personale sono presenti in materiali differenti. Plastica o gomma dura, in pasta, in gesso, e dipinti a mano, oltre ai mitici soldatini in piombo della metà del XIX secolo fino ad arrivare al XX secolo. Tra le rarità spiccano la serie dei fratelli Hilpert di Norimberga dell’inizio dell’800, l’esercito Pontificio del 1820, i Pellerin d’Epinal del 1870, fino alle collezioni di macchine da guerra costruite a mani in latta, degli anni compresi tra il 1919 e il 1940.

Da segnalare anche il museo che vanta la collezione di ‘Soldaditos de Plomo’ più vasta al mondo l’Iber di Valenzia, in Spagna. Una tappa obbligatoria per gli appassionati. Fenici, Egizi, Greci, Romani. Situato in un palazzo gotico, ospita più di un milione di pezzi. 6 mila pezzi unici, sono riuniti invece presso il museo Suvorov, a San Pietroburgo, in Russia, in un palazzo progettato dall’architetto A. I. von Goghen. 30 mila pezzi, si possono ammirare e studiare anche a Milano, in un museo privato, in via Fontana, visibile solo al fine settimana. Due piani di plastici e campi di battaglia raccolti in 40 anni dal proprietario, Roberto Perillo.

I marchi più noti

Come per ogni passione, ci sono nomi che risultano essere familiari ai collezionisti di tutto il mondo. Alcuni di questi appartengono alle marche più note per gli amanti del genere.

Airfix
Gli Airfix sono realizzati in scala h0 e 00, pronti da montare e dipingere secondo le proprie necessità. Numerosi i campi di battaglia e le epoche storiche che hanno rappresentato.
Antonini
Casa Antonini è la più antica fabbrica italiana di soldatini in piombo. Le sue serie comprendevano lancieri, fanti inglesi, ussari, prussiani, indiani e cowboy. Ricercati soprattutto da chi ama la colorazione con smalto lucido.
Atlantic
Dagli antichi Egizi ai Marines degli Stati Uniti della seconda guerra mondiale, questa azienda ha prodotto soprattutto grandi eserciti. In particolare modo è famosa per una prima serie che vide protagonisti i grandi personaggi del Far West, come Buffalo Bill, Toro Seduto, e il Generale Custer. Attualmente amati per via del grande amore per i dettagli che imprimono ad ogni loro serie.
Baverelli
Dagli eserciti dell’Antica Roma ai nazisti della seconda guerra mondiale. Alti 6/7 centimetri. Entrato nei cuori di molti, per via di un catalogo distribuito in omaggio insieme ai Corrierino dei Piccoli.
Confalonieri
Azienda milanese nata negli anni ’30, si converte da ditta produttrice di decorazioni di zucchero per dolci, in fabbrica di soldatini. Il materiale usato è per lo più pasta e cartapesta, non possiede una linea con il piombo.
Lineol ed Elastolin
Furono tra i primi a svincolarsi dal classico soldatino di piombo o in stagno pesante per creare in pasta. Oggi sono veri e propri oggetti di culto. Puoi trovare pistoleri, soldati della seconda guerra mondiali ed eserciti medioevali.
Nardi
I pezzi di Nardi erano figures in pasta, realizzata con cartapesta compressa e un’anima di ferro. Lucidati e dipinti a mano, uno per uno. In seguito il mondo Nardi si è convertito ai soldatini in plastica smontabili. Molto amati e ricercatissimi dagli appassionati.