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Come valutare un mobile antico?

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Come valutare un mobile antico?

Acquistare mobili antichi da inserire all’interno del tuo contesto residenziale è certamente una scelta importante che ti permette di ottenere eleganza a prescindere dallo stile. Tra l’altro, negli ultimi anni c’è una tendenza piuttosto consolidata che prevede l’inserimento di mobili antichi in un contesto arredato in stile moderno per ottenere un meraviglioso risultato finale. Se vuoi ottenere questo risultato o più semplicemente vuoi acquistare un mobile di qualità da inserire nel tuo soggiorno, nella camera da letto e magari in cucina, devi imparare ad effettuare la valutazione dei mobili antichi. Vediamo nel dettaglio cosa occorre tenere in considerazione per evitare di ritrovarsi ad acquistare un prodotto che in realtà aveva un valore molto più basso.

Come effettuare la valutazione dei mobili antichi

Effettuare l’acquisto di un mobile antico di valore ad un prezzo ragionevole è il sogno di chiunque ami questo stile. Tuttavia, per poter ottenere questo genere di risultato è necessario saper riconoscere un prodotto di qualità realizzato nei secoli precedenti. Insomma, devi avere a disposizione le nozioni necessarie per effettuare una corretta valutazione. Questo significa che devi anche conoscere un po’ di storie dell’arte per poter inquadrare un determinato mobile in un preciso periodo storico. Naturalmente sarà complicato inquadrare un prodotto in un lasso temporale abbastanza ristretto mentre se si vuole far riferimento al secolo, il discorso si dimostra più semplice. Ma come è possibile scoprire per i mobili antichi la valutazione di mercato corretta. In realtà, devi tenere in considerazione tutte le caratteristiche dell’oggetto partendo dalla tipologia di legno fino ad arrivare allo stato in cui si trova. Nello specifico controlla la tipologia di legno con quale è stato costruito e quindi l’epoca appartenente. In aggiunta valuta lo stato di conservazione e quindi la sua integrità fisica, il che è molto importante per capire se ci sono elementi che, per svariate ragioni, sono state sostituite come un’anta. Infine, un vero esperto di mobili antichi deve controllare anche l’eventuale presenza della patina originale.

La corretta definizione di mobile antico

Molto spesso si fa un abuso del termine mobile antico facendo riferimento a prodotti che sono stati realizzati anche pochi decenni fa. In realtà, viene considerato un mobile antico soltanto un prodotto che è stato costruito prima del 1840. Il motivo per il quale è stata fissata questa data storica come spartiacque nel settore dell’arredamento è molto semplice. Infatti, a partire da questo anno sono stati introdotti, nel mondo dell’industria dell’arredamento, attrezzi meccanizzati che permettevano una produzione in filiera di tutte le varie parti che compongono il mobile. In pratica prima dell’anno 1840 c’è la certezza che i mobili venivano costruiti esclusivamente a mano con metodologia artigianali e con rifiniture uniche nel loro genere. Insomma, in questo caso si può parlare di vere e proprie opere d’arte. Per controllare se un mobile si è stato realizzato prima o dopo il 1840 bisogna accertarsi della data di provenienza. Ovviamente in giro ci sono tanti falsi certificati o presunti tali, per cui non è semplice orientarsi sotto questo punto di vista. Fortunatamente ci sono delle regole che ti permettono di evitare truffe e quant’altro e di effettuare così un acquisto consapevole.

Come capire la provenienza e riconoscere il materiale

Per valutare al meglio un mobile antico devi capirne la provenienza e la tipologia di materiale utilizzato. Per accertarti che si tratta di un mobile originale controlla se sia un prodotto realizzato in Francia oppure sia di provenienza genovese. Nel primo caso è sempre presente uno stampiglio che viene inserito in una parte solitamente nascosta. In alternativa allo stampiglio può esserci anche una firma con inchiostro su legno tenero. L’importanza dello stampiglio è legata ad una legge dell’epoca. In particolare nella seconda metà del Settecento, c’era l’obbligo di inserire questa sorta di certificato. Per valutare, invece, se si tratta di un pezzo realizzato sul territorio genovese, devi dare uno sguardo ai decori intarsiati che propongono una figura a quadrifoglio. Una terza opzione è quella relativa alla realizzazione di mobili su territorio inglese in un periodo che solitamente oscilla tra la fine del Settecento e i primi anni dell’Ottocento. Per riconoscere questo stile bisogna valutare se è impiallacciato con colori che solitamente sono tendenti all’ocra e con delle venature che ripropongono una forma quasi piumata.

Potresti anche imbatterti in un immobile realizzato nel Settecento in Lombardia: in questo caso dovresti trovare delle cornici sottili e di colore abbastanza scuro che venivano inserite soprattutto sulle ante e sui cassetti. È altrettanto fondamentale saper riconoscere il materiale con cui è stato realizzato mobile per questione di natura storica. Infatti, prima dell’avvento dell’impero francese guidato da Napoleone Bonaparte, i mobili prevedono erano prevalentemente in noce oppure in rovere seppur qualche tipologia era già in mogano. Successivamente, si iniziarono ad importare dei legni più esotici che avevano colori più chiari ed in particolar modo il pero e il limone. In pratica riconoscendo la tipologia di materiale si può individuare il periodo nel quale il mobile è stato costruito.

Lo spessore del legno e l’essenza

Il materiale utilizzato per la realizzazione di un mobile è molto importante per capire se si tratta di un prodotto originale oppure no. Ad esempio, nei primi anni dell’Ottocento molte artigiani utilizzavano colorare i legni poveri per cui inizialmente si usavano molto questo genere di essenza che appariva, così, in maniera differente. Ovviamente con un minimo di esperienza puoi renderti conto di una possibile imitazione di un legno pregiato e quindi individuare il periodo storico in cui quel mobile è stato progettato e realizzato. Un’altra verifica che puoi effettuare in maniera abbastanza semplice, riguarda lo spessore del legno. C’è da tenere in considerazione un’ampia gamma di soluzioni usate nel corso dei decenni. Solitamente maggiore è lo spessore e più aumenta il valore del mobile perché sicuramente risale ad epoca precedente alla prima metà dell’Ottocento. Il punto di riferimento è rappresentato da uno spessore di 2 o 5 mm per cui se si va oltre questo spessore si può parlare di un prodotto di maggior valore. Tra l’altro se il legno tende a restringersi e si trovano delle crepe, ci sono importanti elementi che depongono a favore della sua originalità anche perché le crepe sono difficili da imitare. In aggiunta, siccome questi prodotti vengono realizzati a mano, era molto facile che presentassero delle imperfezioni perché i decori non potevano evidentemente essere riproposti in maniera fedele in ogni parte del mobile.

L’intarsiatura non ti garantisce che si tratti di un mobile originale ma devi anche considerare lo spessore che deve essere inferiore a quello di un foglio di carta. Le rifiniture, inoltre, ti offrono tante informazioni e in particolare puoi scoprire se sono state realizzate con delle seghe meccaniche oppure con degli utensili dell’epoca che evidentemente non consentivano di ottenere linee perfette. Valuta anche le giunzioni delle parti strutturali per renderti conto se si tratta di una soluzione ad incasso oppure se sono state inchiodate ricordando che tra il 1650 e gli ultimi anni del Settecento, solitamente chiodi e viti non venivano usati. Tutti gli elementi di cui abbiamo parlato ti consentono di avere un’idea abbastanza affidabile sull’epoca in cui il mobile è stato ottenuto. In questo modo puoi valutare se il prodotto è effettivamente di pregio oppure si tratta di una imitazione magari del Novecento.