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Collezionismo giocattoli anni ’70 e ’80

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Collezionismo giocattoli anni ’70 e ’80

I giocattoli di una volta sono quelli che oggi hanno assunto la dicitura di giocattoli vintage.
Se ce li ricordiamo non possiamo proprio nasconderci, denunciamo la nostra età!

Ecco, i giochi degli anni ’70 e ’80 sono oggi ancora sul mercato, perlopiù per appassionati e collezionisti.
Sono sorti, specialmente negli ultimi anni, sempre più negozi che offrono articoli del passato, che esulano da un vero e proprio antiquariato, ma si possono dire più vicini al vintage e al modernariato. I giocattoli ne coprono una vasta parte di mercato.

Sicuramente giova il fatto che alcuni di essi sono tornati in auge anche per i bambini di oggi. Pensiamo per esempio ai puffi, questi strani ometti blu di pochi centimetri di altezza, che vivono serenamente nel bosco e che devono sfuggire dal perfido Gargamella e dal suo spietato gatto Birba.

I puffi hanno dato adito, per la loro natura, a una serie di innumerevoli rappresentazioni che venivano comunemente vendute nei negozi di giocattoli.
Quelli dell’epoca e originali, con la sigla del produttore (Pejo), in alcune circostanze, possono arrivare a costare veramente molto. Sicuramente sul prezzo incidono la rarità dei pezzi prodotti all’epoca e spesso se sono parti di serie speciali. Le valutazioni cambiano da pochi euro a diverse centinaia. Le riproduzioni, ovviamente, non hanno un valore rilevante.

I giochi di allora erano anche i primi robot.
Questi erano particolarmente efficienti quando, con un paio di pile, potevano camminare. Sicuramente erano affascinanti, sia in latta che in plastica, e riproducevano tutta una serie di cartoni animati dell’epoca, per la maggior parte giapponesi. Possono valere molto le riproduzioni del tempo di Jeeg Robot d’acciaio, oppure quelle di Mazinga o quelle di Ufo Robot.

Degli anni ’70 e ’80 sono anche i personaggi in gomma, non pieghevoli che rappresentano simili personaggi oppure anche Capitan Harlock, famoso per il suo occhio bendato.
Molti diffusi all’epoca erano le riproduzioni dei fumetti, sia in pupazzi di gomma che in tavolette puzzle; ce ne erano molte di Batman, Superman e dei Fantastici Quattro.
Sicuramente trovare puzzle dell’epoca sarebbe un bel risultato, se non mancassero dei pezzi che li compongono.

Altri personaggi di quel periodo erano i Barbapapà. Una famiglia cangiante nei colori e nella forma con attitudini diverse. Tornati di moda in questi ultimi anni, hanno fatto ritrovare nelle cantine molti originali. All’epoca esistevano i personaggi, i peluche, ma anche i fumetti. Oggi sono abbastanza introvabili, almeno in lingua italiana.

Altra tipologia di giocattoli dell’epoca erano quelle ricostruzioni ambientali di parti della case oppure degli ambienti da lavoro. Erano minuziosamente riprodotte tutte le cose che venivano a trovarsi, per esempio, nella cucina o nella camera da letto. Pur tuttavia, spesso non si consideravano le norme di sicurezza che si hanno oggi. Alcune parti di cucina, ad esempio, erano di lamiera, del tutto inappropriate per canoni di sicurezza dei nostri giorni. Pur tuttavia ne esistevano in plastica, con tanto di personaggi e utensili relativi all’ambiente descritto.

Di quegli anni, e poi per tutti quelli che seguirono, sono stati fondamentali i LEGO.
Soprattutto quelli che ancora non avevano nulla a che fare con i Tecnichs e le loro tecnologie più avanzate. Adatti a tutti i bambini, a seconda della grandezza dei pezzi, sono entrati in tutte le case. Quelli dell’epoca rispecchiavano gli avvenimenti epocali e televisivi.

Tipici degli anni ’70 e ’80, sono i LEGO Space che ritraevano con tutine rosse e bianche e bombole sulle spalle, gli astronauti. Le scatole erano fornite di basi LEGO con crateri lunari dove alloggiare le basi lunari e le navicelle di color grigio.
Sicuramente queste sono le costruzioni più tipiche di quegli anni, e, per coloro che vedevano Star Trek, c’era la possibilità di emulare i loro eroi dello schermo semplicemente giocando.