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Come capire se un mobile è un pezzo di antiquariato

Come capire se un mobile è un pezzo di antiquariato

Un mobile viene definito come pezzo d’antiquariato se le sue parti sono state realizzate in un periodo antecedente al 1840. In commercio esistono molti mobili antichi di valore, ma si deve stare molto attenti a riconoscerli da falsi o imitazioni. Sapere riconoscere mobili antichi autentici da copie è una dote che richiede anni e anni di studio e un certo senso d’intuito, ma esistono alcune regole base che chiunque deve prendere in considerazione nel momento in cui decide di acquistare un mobile antico.

Regole d’oro per riconoscere mobili antichi

Regola 1: capirne la provenienza
Se il mobile antico appartiene ad un dato periodo storico sicuramente avrà delle referenze in merito alla provenienza e alla paternità. Potrai aiutarti cercando segni distintivi e caratteristici sul mobile stesso: ad esempio, se si tratta di un mobile francese appartenente ad un periodo compreso tra il 1741 ed il 1791 ti basterà cercare lo ”stampiglio”, il quale di solito è nascosto in parti non ben in mostra.

Un altro elemento fondamentale da analizzare sono i piedi del mobile, i quali hanno subito particolari evoluzioni stilistiche nel corso dei decenni: ad esempio, il piede a cipolla è tipico del ‘700.

Regola 2: riconoscere il materiale di costruzione
Le prime strutture immobiliari erano realizzate in legno di noce o in rovere, soltanto in seguito divenne comune l’utilizzo del mogano, ma fu solo dopo il divieto imposto da Napoleone che venne abolito l’utilizzo di legni da importazione: da quel momento in poi gli unici legni utilizzati per la costruzione di mobili erano legni locali, come il legno di alberi da frutto, limone soprattutto, o il bois clair.

Inoltre, è di grande importanza saper riconoscere se l’essenza del legno è originale o se è stata colorata. Tecnica molto diffusa dagli artigiani del 1800 era quella di utilizzare legni poco pregiati, come il legno campeggio, e sottoporlo a processi di cottura in sale e tinteggiatura, riportando più o meno fedelmente le venature tipiche di materiali più pregiati, come il palissandro.

Per scongiurare tale evenienza, si dovrebbe avere una buona conoscenza di tutti i tipi di legno e tenere sempre a mente che se un mobile fosse solo tinteggiato saranno sicuramente presenti graffi o comunque, ispezionando le parti nascoste, il colore di fondo potrebbe essere differente. Se, invece, il legno è stato cotto, il processo di riconoscimento di mobili antichi diviene più complesso: in questo caso sarà utile saper saggiare le consistenze dei vari legni.

Regola 3: ritrovare le imperfezioni
Fin da sempre i mobili sono stati decorati e abbelliti con intarsi e tarsie. Oggi giorno esistono degli appositi strumenti, i quali sono capaci di ”stampare ed incollare” sui mobili qualsiasi tipo di disegno. Antecedentemente al 1700, ovviamente tali strumenti non esistevano e qualsiasi tipo di decorazione veniva realizzata a mano dagli ebanisti: ogni disegno era unico ed irripetibile.

Inoltre, il legno è l’ambiente di richiamo dei tarli. Osserva sempre con attenzione se vi sono forellini dati dall’attività di questi animaletti: saranno sicuramente segno di autenticità. Attenzione però, molti falsari hanno imparato a riprodurli: basterà controllare il reticolo di gallerie per verificarne l’autenticità.