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La storia del design della poltrona

design della poltrona

La storia del design della poltrona

Poltrone e design: introduzione

La poltrona è da sempre associata al relax e a un ambiente domestico e familiare, ma può essere anche vista come un elemento di arredo per l’ufficio. Il design ha creato nel corso della storia, poltrone anche molto differenti tra di loro, in base al gusto e alla fantasia dei designer. Vi sono poltrone di uso comune che possono risultare molto comode, ma le poltrone di design sono anche belle e riescono a diventare protagoniste nelle stanze dove vengono posizionate sia che si tratti di ambienti domestici sia di uffici aziendali.

Vi sono anche delle poltrone per uso medico come, ad esempio, quelle che utilizzano gli psicanalisti in cui ospitano i loro pazienti, nelle lunghe sedute di analisi. Nella storia di questo particolare oggetto di arredamento, sono state realizzate alcune creazioni molto originali, grazie alla bravura e alla fantasia dei designer. Tali poltrone sono diventate degli oggetti di culto, dei veri e propri simboli della loro epoca, ma anche degli esempi di stile copiati con alcune varianti nel corso dei tempi.

Le poltrone di alto livello creativo sono state oggetto di trattazione da parte di collezionisti e anche di appassionati di arredamento, i quali hanno investito cifre importanti per acquistarle, come accade per le opere d’arte.

Poltrone e design: esempi importanti

Tra le poltrone più significative del Novecento, un posto di rilievo spetta alla Barcelona, un oggetto che ha segnato un momento di alta creatività, grazie alla fantasia del famoso architetto della Bauhaus Mies Van Der Rohe. La Barcelona si può considerare la prima poltrona con caratteristiche moderne per l’epoca in cui è stata realizzata (1929).

Infatti, si distingue per l’armonia delle sue linee, ancora attuali, ma anche per la comodità della seduta e per l’elegante cornice di acciaio e l’imbottitura bullonata. Un altro gioiello è la Vanity Fair di Renzo Frau, realizzata nel 1930. Fu proprio grazie al successo di questa creazione che Renzo Frau da artigiano divenne imprenditore, iniziando una carriera costellata di successi.

Si tratta di una poltrona dalle caratteristiche particolari, con una pelle morbida e una struttura avvolgente che presenta ai lati due grandi braccioli e al centro un’ampia seduta, molto apprezzata dal pubblico sin dall’esordio, non ha mai conosciuto momenti di crisi negli anni successivi e ancor oggi viene prodotta e venduta con grande soddisfazione della clientela.

Dagli anni Trenta agli anni Cinquanta il passo è breve. Infatti, nel 1958 il designer di origine danese Arne Jacobsen crea la lussuosa poltrona Egg, su richiesta del prestigioso Radisson Sas hotel di Copenhagen. Il famoso designer si occupò anche di arredare la stanza dell’albergo, dove ancor oggi campeggia questa particolare poltrona a forma di uovo. Si tratta di un oggetto dalle forme completamente nuove, totalmente rivoluzionario nel suo insieme.

La Egg è diventata famosa per essere stata la prima poltrona girevole rivestita e imbottita. Risale al 1968 la Sacco di Zanotta, una vera icona, creata durante il periodo della contestazione, da Gatti, Paolini e Teodoro. I tre creativi ispirandosi proprio al momento storico contemporaneo, realizzarono questa poltrona che aveva un senso di libertà e di anticonformismo nel suo insieme. Infatti, il suo nome Sacco deriva proprio dalla sua forma di sacco morbido riempito di polistirolo.

E’ una poltrona molto versatile che si adatta sia a una zona living di un appartamento, sia per essere inserita in un contesto aziendale. Proprio grazie alla sua versatilità e alla sua morbidezza ha conquistato l’ambito riconoscimento del “Compasso d’oro” nel 1970 e sarà sempre prodotta da Zanotta. Nel 1976 invece nasce la Proust del designer Alessandro Mendini. Si tratta di una poltrona che prende il nome dal celebre romanziere francese dell’Ottocento Marcel Proust, di cui Mendini era un grande ammiratore.

Infatti, la poltrona ricalca nel suo aspetto alcuni tratti del mondo narrato da Proust nella “Ricerca tempo perduto”, con quelle forme ottocentesche e quei colori impressionistici. Ancor oggi, nonostante siano trascorsi quasi cinquant’anni, questa originale poltrona viene ancora realizzata in tantissime varianti e con diversi materiali.

Una poltrona che conoscono bene le persone che sono state dallo psicologo è la LC4 realizzata nel 1928 da Le Corbusier, che la definì come una macchina per il riposo. Si tratta di un oggetto progettato per avere una inclinazione variabile, in modo da adattarsi alla forma del corpo umano. Questa poltrona innovativa per l’epoca, è stata oggetto di culto e sinonimo di eleganza.

Poltrone e design: conclusioni

Le poltrone che hanno fatto la storia del design sono quelle che hanno convogliato l’interesse e la curiosità del pubblico, soprattutto degli addetti ai lavori. Non si dimentichi, tuttavia, che la poltrona resta ancor oggi un oggetto di utilizzo quotidiano, sia negli appartamenti che nei luoghi di lavoro. Grazie alle sue caratteristiche viene vista come un oggetto di design e di arredo.

Attualmente, i designer riescono a creare poltrone sempre più performanti e, sfruttando anche la tecnologia, diventano realizzano oggetti sempre più comodi e con molte funzionalità un tempo impensabili. Infatti, proprio grazie alle innovazioni tecnologiche applicate anche in questo settore, un tipo di poltrona che negli ultimi anni ha riscontrato un enorme successo tra il pubblico è la poltrona Relax.

In commercio, vi sono molti tipi di poltrone Relax: manuale, automatica, motorizzata, con poggia piedi non integrato e con base rotante. Quella manuale è la più economica in quanto non dispone di alcun dispositivo elettronico per la sua regolazione che avviene manualmente sia per alzare che per reclinare lo schienale, ma anche per regolare il poggia piedi sempre con la pressione del corpo.

In quella automatica, invece, la regolazione avviene tramite una apposita leva. La poltrona Relax motorizzata si avvale di un motore per la sua regolazione e si rivolge soprattutto a persone anziane con problemi fisici. La poltrona Relax con poggia piedi non integrato, possono per le loro caratteristiche essere posizionate ovunque.

Infine, quelle con base rotante sono le più moderne e si contraddistinguono per avere la base rotante a 360°. In conclusione, si può affermare che esistono poltrone di ogni genere, ma alcune di esse, come è stato descritto nei paragrafi precedenti, hanno fatto la storia del design. Si ricordi che la poltrona ha sempre avuto un ruolo di primo piano nella storia.

Infatti, si possono citare come esempio le poltrone del trono dei Re, che sin dall’antichità si ergevano maestose nelle stanze di rappresentanza dei sovrani di tutto il mondo. Tuttavia, nel tempo, la poltrona ha subito modifiche strutturali, seguendo i mutamenti sociali e le mode, ma la sua importanza è rimasta immutata fino ai nostri giorni, rendendola un importante oggetto di arredo, sia per i soggiorni delle abitazioni che per gli uffici aziendali.