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Vinile musica di passione

Vinile musica di passione

Un disco di vinile è un piacere e un investimento. Non sono pochi quelli che girano nei mercatini dell’usato a caccia di tesori nascosti o che pensano con piacere a una collezione, magari ereditata o regalata. Non tutti i vinili hanno però lo stesso valore, anche quelli che hanno un’identica rarità: il mercato dei veri collezionisti ha una scala di classificazione che include la conservazione del disco divisa per gradi.

Dal più alto al più basso questi sono: Mint (M), Near Mint (NM o M-), Very Good Plus (VG), Good e Plus Good (G,G+), Fair (F) e Poor (P). Intendiamoci: per Mint (M) si intende un disco ancora nella custodia originale mai aperta e ancora sigillato o quantomeno che il disco sia perfetto e anche la copertina risulti intonsa e non rovinata.

Oltre a non dare la stessa purezza di suono che in origine, un disco mal tenuto perde anche in valore. Vale quindi assolutamente la pena di prendersi cura dei propri dischi. Già, ma come prendersi cura del vinile? Come altri materiali raffinati e di alto pregio, quali la seta, il vinile è abbastanza fragile, soprattutto comparandolo ad altri sistemi più “moderni”.

Talvolta è proprio questa sua fragilità che può renderci titubanti di fronte alla scelta di comprare i vinili, o iniziare a collezionarli. Ma niente paura! Seguendo alcuni semplici trucchi è possibile far si che anche i vinili con una buona anzianità vivano e ci diano il piacere di ascoltarli ancora a lungo oltre a mantenere invariato il loro valore.

1° Regola: Non toccare il vinile a mani nude

La nostra pelle è ricoperta da un sottile strato di oli naturali ovunque, ma in particolar modo sulla punta delle dita: motivo per cui quando tocchi uno specchio si formano le famose “ditate”. Questi oli sono fantastici per la nostra pelle ma non per il vinile, che, come il vetro, ne viene sporcato. Non solo, ma le impronte delle dita sono un posto dove si raccoglie facilmente la polvere, peggiorando la situazione.

Non significa che sia necessario maneggiare i vinili con i guanti (a meno che non lo si desideri): è sufficiente prenderli per i bordi, usando il palmo delle mani e non le dita per spostarli. E se ho toccato il vinile? Il suggerimento è di pulire immediatamente con un panno in microfibra (come quelli per gli occhiali) e, se a disposizione, un prodotto adeguato. Non usate la maglietta! Peggiorerebbe solo la situazione: la maggioranza dei tessuti rilasciano “pelucchi” che si poggierebbero sul vinile, rovinando il suono.

2° Regola: Utilizzare buste interne per vinile apposite e riporli nella loro custodia

Le buste interne sono essenziali per proteggere il disco dall’elettricità statica e dalla polvere, grande nemico dei vinili. Si tratta di buste di carta o polietilene fatte apposta per proteggere i dischi e di solito vengono vendute insieme al disco stesso. Attenzione che se il vostro vinile ha un buon numero di anni ed è dotato di una busta di carta conviene cambiarla con una di polietilene: la carta si deteriora e può lasciare residui.

In spirito di collezionismo, conviene tenere anche la busta originale quando la si sostituisce. Buste di polietilene, o carta, sono facilmente disponibili e poco costose. Oltre ad averla, la busta va usata: ogni volta che tirate fuori il vostro vinile rimettetelo all’interno della custodia, dopo aver dato una rapida passata con una spazzola di carbonio. I vostri vinili dureranno di più e vi ringrazieranno con un suono perfetto.

Se siete dei collezionisti è consigliato anche l’uso di delle sovra-custodie di plastica per mantenere la qualità delle custodie stesse. Considerando il prezzo basso, può anche valere la pena di usarle anche se siete dei collezionisti occasionali: mantenere l’integrità della copertina non fa male.

3° Regola: Riponi i dischi in verticale e nel luogo giusto

Impilare i vinili significa chiedere che si deformino: le custodie sono di solito di carta o plastica leggera, e non fatte per proteggere il disco all’interno. Per proteggerli è sufficiente disporli in verticale, come i libri, dividendoli per dimensione e mettendoli in un luogo al riparo dalle fonti di calore e dall’umidità.

In generale non è necessario procurarsi dei mobili appositi per i nostri vinili (a meno che non lo si desideri). Basta una libreria o una mensola dove non batta direttamente il sole e non sia direttamente sopra un calorifero. Se viviamo in un posto con una forte umidità (per esempio al mare) e possediamo una bella collezione è consigliata la presenza di un deumidificatore per evitare muffe sulle copertine e danneggiamenti.

Evitiamo anche di riporre collezioni di dischi in cantina: oltre al fatto che l’umidità è di solito alta, la presenza di possibili insetti e di molta polvere sarebbe una campana a morto per il suono e il valore della nostra collezione.

4° Regola: Attenzione al giradischi

Una parte sottovalutata del prendersi cura dei propri dischi in vinile è il giradischi. Tutte le precauzioni già messe in atto (non toccare direttamente il disco, usare le buste per vinile e riporli in modo corretto) servono a ben poco se un giradischi ha una puntina logora che rovina i solchi.. Se si compra un modello nuovo, la puntina arriva già pre-puntata e allineata.

Se comprare o ereditate un modello vintage è consigliato fare un check della puntina ad un esperto o si corrono grossi rischi sull’integrità dei nostri vinili. Per tutti i modelli sono necessarie alcune semplici operazioni di manutenzione periodica.

Il primo punto è di assicurarsi che la puntina sia appuntita e ben posizionata, e non sporca. Cambiare la puntina è o meno facile a seconda del modello, e conviene basarsi sul manuale del nostro giradischi per vedere se e come fare.

Secondariamente è meglio usare una spazzola e spolverare il giradischi prima di mettere il disco all’interno per evitare che la polvere sul giradischi stesso si attacchi al vinile, rendendo vani tutti i nostri sforzi per tenere questa grande nemica del vinile lontana dai nostri preziosi dischi.

Attendete sempre che il giradischi si fermi prima di togliere -o mettere- il disco all’interno per minimizzare la possibilità di graffi. Infine, se il giradischi è sporco è meglio pulirlo con detergenti appositi e aspettare che sia perfettamente asciutto prima di iniziare a utilizzarlo.

5° Regola: Non pulite quei vinili!

Pulire i vinili non è facile. Una buona pulizia richiede molte ore e prodotti specifici per evitare di fare ancora più danni, soprattutto su dischi che hanno una certa anzianità (quindi più preziosi) e che possono aver subito delle modifiche chimiche alla loro composizione. Generalmente pulire i vinili richiede acqua distillata (non del rubinetto!) e dei kit appositi che si possono reperire anche online.

Utilizzare dei rimedi fai-da-te è possibile, ma rischioso. In generale è meglio utilizzare una spazzola di carbonio per togliere la polvere e, al massimo, un po’ di detergente specifico per eliminare le ditate. Ma se abbiamo comprato, magari a un mercatino dell’usato, dei vinili sporchi e non vogliamo riporli in questo stato? Si possono comprare dei sistemi specifici rotanti che puliscono il disco e che vanno abbinati a dei detergenti appositi.

Non sono eccessivamente costosi e si trovano sia nei negozi specializzati che online. E sono anche un’ottimo regalo per amici appassionati di vinili! Seguendo queste poche regole vedrete che la vostra collezione manterrà il suo suono e valore, dandovi piacere per molti anni a venire.